Model Context Protocol

Model Context Protocol (MCP) è uno standard aperto che collega un agente AI ai tuoi strumenti e dati (file, database, CRM, API) con un'unica spina comune, invece di un'integrazione ad hoc per ogni strumento.

Agenti e automazioneMCP
§ 01DefinizioneModel Context Protocol

Niente gergo, niente formule

In parole semplici, che cos'è?

Prima di MCP, collegare un agente a uno strumento significava scrivere codice su misura per ogni coppia: agente-posta, agente-CRM, agente-ERP tua, centinaia di adattatori monouso. MCP standardizza la spina. Chi costruisce uno strumento pubblica un MCP server che espone cosa può fare (le sue azioni, gli input che servono) in un formato comune. Un MCP client integrato nell'agente legge quella descrizione e può chiamare lo strumento senza codice dedicato. Attacchi un nuovo sistema e l'agente lo usa subito. Dove si rompe: il server espone solo ciò che il suo autore ha concesso, e l'agente ha comunque bisogno di permessi per chiamarlo. MCP standardizza l'accesso, non elimina la necessità dei guardrail.

§ 02Come funzionaUna spina sola tra agente e strumenti
  1. 01

    Scoperta. Il client MCP dell'agente trova i server a cui può parlare.

  2. 02

    Elenco. Ogni server pubblica gli strumenti che espone e gli input che servono.

  3. 03

    Permesso. L'agente controlla la chiamata rispetto ai suoi permessi, ciò che esce dai confini va a un umano.

  4. 04

    Chiamata. Il client invia una richiesta strutturata al server, senza codice su misura.

  5. 05

    Esecuzione. Il server esegue l'azione sul sistema reale e restituisce l'esito.

§ 04

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